Attività e prodotti

Il piano di lavoro è impostato come percorso progressivo e verificabile, che parte dalla costruzione di una base conoscitiva territoriale condivisa e arriva alla validazione del modello di sviluppo territoriale tramite dimostrazioni e all’avvio della Cleantech Community o Società di Territorio, ovvero il soggetto di governance dedicato, capace di proseguire e scalare le azioni dopo la chiusura del progetto. Si tratta, in sostanza, di un insieme coordinato di attività finalizzate a rendere i Comuni del Cratere Sismico autonomi nell’individuare opportunità, selezionare siti e trasformare le potenzialità locali in iniziative tecnicamente solide e sostenibili sul piano economico-finanziario.

Operativamente, il piano prevede di procedere per fasi integrate e con un’impostazione data-driven: prima si organizzano e analizzano dati territoriali, energetici e ambientali, con criteri espliciti di idoneità e priorità, così da ottenere mappe e shortlist di aree e siti. Su questa base si sviluppano i modelli operativi delle componenti progettuali (biochar, agrivoltaico, Forest Therapy, CER, servizi di flessibilità) traducendo l’analisi in requisiti, processi, ruoli e prerequisiti attuativi, e parallelamente si alimenta un percorso di valutazione economico-finanziaria per stimare sostenibilità e bancabilità delle iniziative, con affinamenti iterativi man mano che diventano disponibili dati più “reali” derivanti dall’implementazione degli interventi dimostrativi previsti nell’ambito del progetto.

Un pilastro del piano è la realizzazione della piattaforma digitale modulare che accompagna l’intero ciclo di lavoro: supporta l’analisi territoriale e rende fruibili risultati e mappe ai Comuni, integra strumenti verticali (progettazione/gestione CER, analisi economico-finanziaria, gestione di portafogli di flessibilità in vista di future aste) e abilita l’interoperabilità con sistemi di tracciabilità e rendicontazione (es. D-MRV per la filiera biochar). In parallelo, è prevista una formazione online mirata per trasferire ai tecnici comunali le competenze operative necessarie all’uso della piattaforma e all’interpretazione degli output per decisioni, bandi e atti amministrativi.

Il piano culmina nella messa a terra: interventi dimostrativi (reali o simulati dove le regole di mercato sono ancora in evoluzione) per validare procedure, prestazioni e criticità, e un percorso strutturato per costituire la Cleantech Community come soggetto pubblico con componente tecnico-scientifica, dotato di statuto, business plan e processo partecipato multistakeholder, in modo da garantire continuità, governance e capacità di attuazione post-progetto.

L’articolazione in WP1, WP2, WP3, WP4 e WP5 riflette questa logica “dall’analisi all’implementazione”: WP1 costruisce la base conoscitiva territoriale e individua siti/cluster; WP2 trasforma i risultati in modelli e azioni di promozione/replica presso i comuni; WP3 quantifica sostenibilità e bancabilità e alimenta le scelte; WP4 realizza gli strumenti digitali (GIS, tool verticali e integrazioni) e la formazione minima ai tecnici; WP5 mette alla prova il modello con dimostrazioni (reali o simulate) e avvia la Cleantech Community con business plan, statuto e processo partecipato. La figura di seguito riassume sinteticamente l’articolazione delle attività di progetto.