Intervento dimostrativo servizi di bilanciamento della rete elettrica

La simulazione digitale può essere articolata in due stadi:

su dati storici e scenari (congestione/ inversione di flusso) per stimare prestazioni e limiti dei cluster;

su un sottoinsieme di risorse, quando saranno disponibili misure/telecontrollo, per validare la catena end-to-end (segnale, risposta, misura, rendicontazione).

La fase 1 consente anche il training/calibrazione delle logiche di dispatch e delle assunzioni utilizzate nelle analisi.

Le analisi compiute nelle precedenti attività consentiranno di stabilire, a livello di cluster e di risorse da considerare e tenuto conto delle criticità della rete, gli ambiti e le modalità operative di un intervento dimostrativo che consisterà nella effettuazione di una serie di test in ambiente simulato.

Per l’esecuzione dei test si utilizzerà un applicativo per la modellazione sintetica della rete che sarà parte integrante del tool generale di gestione e fornitura dei servizi di flessibilità della piattaforma digitale. Con questo applicativo si procederà a validare la capacità del sistema di erogare servizi di bilanciamento e mitigazione delle criticità, attraverso l’assunzione di scenari fittizi di congestione e inversione di flusso nella stessa area di distribuzione. Lo scopo di questi test sarà anche quello di dimostrare l’importanza per il territorio di disporre dei servizi di flessibilità. I test permetteranno anche di comprendere dove e in che modo poter potenziare e migliorare il modello di fornitura dei servizi in questione con riferimento ai cluster e alle risorse impiegate dal BSP locale.

in questa attività, le valutazioni svolte nella fase precedente porteranno a identificare gli interventi tecnici necessari per potenziare e migliorare l’erogazione dei servizi. Tra questi interventi si citano le installazioni digitali necessarie a controllare e modulare fino al livello richiesto le potenze di immissione e/o di carico presso le singole risorse del cluster. Tra gli interventi di potenziamento, vanno soprattutto menzionati quelli riguardanti l’installazione di sistemi per lo stoccaggio dell’energia. A proposito di questi sistemi, cioè dei BESS (Battery Energy Storage System), si valuterà la possibilità di coinvolgere ai fini della loro realizzazione alcuni industriali operanti in zona già impegnati presso i loro stabilimenti in importanti operazioni impiantistiche in campo energetico. Ciò sia nell’ottica di indirizzare gli investimenti futuri da parte dei privati, sia di trovare le giuste sinergie con il comparto produttivo locale.

Una volta eseguiti i test e definiti gli interventi di potenziamento e miglioramento dei cluster a livello locale, si avranno a disposizione tutti gli elementi per comporre l’istanza di ampliamento del progetto EDGE per l’annualità 2027, che verrà accompagnata a monte da una serie di contatti e interlocuzioni che si punterà ad avere con il DSO e con ARERA.