Analisi territoriale relativamente alla componente agrivoltaico

L’analisi territoriale per questa componente è articolata nelle attività che seguono.

Definizione dei criteri generali di selezione delle aree suscettibili all’applicazione del modello agrivoltaico

In questa attività si definiranno i criteri generali per la selezione di una generica area adatta alla realizzazione di sistemi di agrivoltaico con impianti a terra. A tale scopo si terrà in considerazione un’esperienza di agrivoltaico in corso di implementazione presso un altro comune della provincia dell’Aquila (comune di Rocca di Botte). In linea generale, per selezionare un ambito territoriale adatto all’agrivoltaico a terra su terreni agricoli o eventualmente incolti è fondamentale che i suoli, soprattutto in questa seconda fattispecie, siano realmente recuperabili: assenza di contaminazioni gravi, pendenze gestibili, erosione non irreversibile e possibilità concreta di reintrodurre colture o pascolo senza interventi eccessivamente onerosi. Sono preferibili aree comunque dotate di accessibilità sufficiente per i mezzi agricoli e le fasi di cantiere. Conta molto anche la disponibilità idrica, almeno potenziale, per garantire sistemi colturali stabili nel tempo. La vicinanza alla rete elettrica e a una viabilità adeguata riduce costi e impatti delle connessioni. È poi necessario verificare vincoli paesaggistici e ambientali, scegliendo contesti in cui l’impianto, integrato con siepi, fasce erbose e corridoi ecologici, possa contribuire alla riqualificazione del paesaggio e alla biodiversità. Infine, servono coerenza con la pianificazione urbanistica ed energetica locale e una chiara disponibilità di agricoltori e imprese agricole locali a gestire nel tempo la doppia funzione agro–energetica.

Ricognizione del contesto agro-produttivo locale

La ricognizione prenderà avvio da una fase conoscitiva statistica e documentale. Si raccoglieranno i dati dei censimenti agricoli, delle anagrafi aziendali e delle principali fonti regionali e provinciali, così da ricostruire quali prodotti caratterizzano l’area, come sono organizzate le relative filiere e dove si localizzano i principali poli di trasformazione, stoccaggio e commercializzazione. Parallelamente si analizzerà la struttura delle aziende agricole: tipologie produttive prevalenti, dimensioni economiche e fisiche, livello di frammentazione fondiaria, profilo degli imprenditori, presenza di forme associative e capacità di investimento. L’osservazione dei trend evolutivi, come l’espansione o la contrazione di specifiche filiere, i processi di abbandono, la diffusione di agricoltura biologica o di pratiche innovative, consentirà di identificare i sistemi colturali più dinamici e aperti al cambiamento.

Individuazione e reperimento dei dati territoriali necessari all’individuazione delle aree potenzialmente idonee per l’implementazione di interventi di agrivoltaico

Per individuare le aree idonee all’agrivoltaico a terra servono innanzitutto cartografie dell’uso del suolo e della copertura del territorio, per distinguere superfici agricole, incolte, artificiali, boschive e verificare di non sottrarre i terreni più fertili. Sono fondamentali i tematismi pedologici e geomorfologici (tipi di suolo, profondità utile, tessitura, pendenza, esposizione, rischio erosione), spesso integrati con dati climatici per valutare la produttività agricola potenziale. A queste si affiancano le carte dei vincoli: aree protette, Rete Natura 2000, vincolo paesaggistico, pericolosità idraulica e geologica, fasce di rispetto infrastrutturali, beni culturali. Dal lato energetico servono mappe della rete elettrica in media e bassa tensione, delle cabine e delle infrastrutture viarie, che influiscono su costi e impatti di connessione. Infine, risultano utili le basi catastali e la pianificazione urbanistica ed energetica comunale o regionale, per verificare compatibilità d’uso, proprietà e priorità di sviluppo.

Premesso ciò, l’attività sarà composta, in linea generale, dalle seguenti task:

  • individuazione puntuale e su base territoriale dei dati e delle informazioni necessarie
  • rassegna dei dati e delle informazioni già disponibili su base territoriale (carte tematiche digitali allo stato disponibili o reperibili presso diverse fonti – con il supporto della piattaforma digitale)
  • reperimento dei dati e delle informazioni, sempre su base territoriale, eventualmente mancanti e costruzione delle relative carte tematiche digitali (con il supporto della piattaforma digitale)

Le elaborazioni di cui sopra riguarderanno l’intera area di studio (Cratere Sismico). Si osservi infine che alcune delle cartografie tematiche fra quelle sopra citate sono di utilità anche per le altre analisi territoriali (in particolare per la parte energetica).

Identificazione delle aree potenzialmente sede di interventi in agrivoltaico

Attraverso la ricomposizione, mediante overlapping, delle informazioni e dei dati acquisiti e digitalmente organizzati in cartografie tematiche nell’attività precedente, si procederà all’identificazione delle aree del Cratere Sismico adatte all’implementazione di sistemi di agrivoltaico e quindi sede di possibili iniziative in tal senso.

In linea di principio e analogamente a quanto già descritto in precedenza relativamente all’identificazione delle aree di possibili sviluppi di filiere biochar, si tratterà, in sostanza, di analizzare congiuntamente le diverse cartografie tematiche di interesse sopra prodotte, ciascuna recante “vincoli” (ad esempio regime vincolistico vigente, vincoli normativi, norme di PRG comunale, ecc.) e “opportunità” (ad esempio presenza di aree adatte di adeguata estensione) in modo da identificare, secondo un criterio basato su dati esclusivamente oggettivi, le zone che hanno un diverso livello di attitudine a diventare sede di interventi di produzione agricola combinata con produzione energetica mediante fotovoltaico. L’attività verrà implementata con il supporto della piattaforma digitale in quanto necessario il supporto informatico per l’elaborazione dei dati digitali georeferenziati.