L’analisi territoriale per questa componente è articolata nelle attività che seguono.
Definizione dei criteri per la realizzazione delle CER
In questa attività si definiranno in dettaglio i criteri oggettivi[1] da applicare ai fini della realizzazione di una Configurazione di Autoconsumo Diffuso CER – con almeno un MW di potenza complessivamente installata – nell’ambito della porzione di territorio sottesa dalla stessa cabina primaria di trasformazione. Il limite minimo di un MW di potenza installata deriva dalla considerazione che si intende promuovere, nelle fasi successive del progetto, CER di dimensioni tali da generare vantaggi economici – e ambientali – significativi, rimanendo in ogni caso sempre possibile attuare CER di taglie inferiori al MW di potenza complessivamente installata. Posta questa condizione minimale, i criteri che verranno quantitativamente definiti in dettaglio, visti anche i risultati del lavoro in corso nelle 5 CER attualmente in fase di realizzazione in altrettanti comuni del Cratere, riguarderanno:
- disponibilità di aree idonee, sotto diversi punti di vista (urbanistico, paesaggistico, vincolistico, proprietà, ecc.) per l’installazione di almeno un impianto centralizzato di dimensioni significative
- disponibilità di consumi adeguati (strettamente connessi alla popolazione residente e alle attività industriali, artigianali e commerciali attive sul territorio) per consentire “volumi” di energia condivisa adeguati
- ricettività e configurazione della rete elettrica esistente (hosting capacity, cabine secondarie), che influisce sulla possibilità e sui costi di allaccio degli impianti di produzione elettrica da fonte rinnovabile
- eventuale possibilità di far confluire nella CER impianti di produzione diversi dal PV (meglio se programmabili).
In questa attività, sulla base dei criteri di cui alla attività di analisi territoriale per la promozione delle cer si dovranno individuare in dettaglio i dati su base territoriale necessari a costruire (o reperire) apposite carte tematiche digitali le quali, attraverso una successiva operazione di overlapping, consentano di individuare quali aree del territorio del Cratere Sismico sono più idonee alla realizzazione di CER delle dimensioni minimali sopra indicate.
I dati riguarderanno, in linea generale:
1) dati per la selezione delle aree idonee all’installazione degli impianti PV a terra (dati urbanistici e quindi PRG comunali, piani attuativi, cartografie dei vincoli paesaggistici e storici, aree protette, siti Natura 2000, fasce di rispetto, aree esondabili, norme di riferimento nazionali e regionali, localizzazione di asset particolari sul territorio quali ad esempio piccoli aeroporti e aviosuperfici, assi ferroviari e stradali, carte catastali, conformazione plano-altimetrica del suolo, ecc.);
2) dati per la stima dei consumi energetici (popolazione residente, attività industriali, artigianali e commerciali nonché – per quanto possibile e auspicando la collaborazione del distributore di rete – consumi elettrici annui rilevati per comune/quartiere e informazioni sui profili di carico);
3) dati per la valutazione su base territoriale della hosting capacity della rete elettrica e della facilità di allaccio alla stessa dei possibili, futuri, nuovi impianti di produzione (cabine secondarie, sottozone con criticità o, al contrario, buona capacità di rete, ecc.). L’acquisizione di questi dati sarà possibile in relazione al livello di collaborazione fornito dal gestore della rete;
4) Eventuali mappe digitali di risorsa rinnovabile (se disponibili), soprattutto con riferimento a minieolico e mini-hydro;
5) dati sulle CER attualmente in via di realizzazione o già attive sul territorio del Cratere Sismico.
Premesso ciò, l’attività sarà composta, in linea di principio, dalle seguenti task:
- individuazione puntuale dei dati e delle informazioni su base territoriale necessarie
- rassegna dei dati e delle informazioni già disponibili su base territoriale (carte tematiche digitali allo stato disponibili o reperibili presso diverse fonti – con il supporto della piattaforma digitale)
- reperimento – per quanto possibile – dei dati e delle informazioni, sempre su base territoriale, mancanti e costruzione delle relative carte tematiche digitali (con il supporto della piattaforma digitale)
Le elaborazioni di cui sopra riguarderanno l’intera area di studio (Cratere Sismico).
Ricomposizione delle informazioni e dei dati acquisiti e digitalmente organizzati (CER)
L’attività consiste sostanzialmente nell’overlapping delle cartografie tematiche sopra prodotte, al fine di identificare le possibili aree del Cratere Sismico dove sono potenzialmente[2] e vantaggiosamente realizzabili, escludendo quelle già attive o in fase di realizzazione, configurazioni di autoconsumo diffuso di tipo CER con potenza produttiva complessivamente installata pari a superiore ad almeno 1 MW. Si osservi a riguardo che, come ben noto, quando si parla di CER ci si riferisce ad un soggetto giuridico, mentre quando si parla di configurazione di autoconsumo diffuso CER ci si riferisce all’insieme costituito dagli impianti di produzione e dai consumi di energia.
In linea di principio, attraverso un primo overlapping si individueranno, tenendo conto di vincoli e opportunità, le aree a terra potenzialmente disponibili per l’installazione di potenza complessiva pari o superiore a 1 MW (se superiore, in aree non contigue, secondo il divieto di artato frazionamento imposto dalle norme).
Contestualmente, con riferimento alla porzione di territorio ricompresa in ciascuna cabina primaria di trasformazione – che viene pertanto assunta come unità territoriale di base – si calcolerà la potenza massima installabile in relazione ai consumi ivi sussistenti (rilevati se disponibili o approssimativamente stimati in caso contrario) ai fini del bilanciamento della configurazione di autoconsumo diffuso CER e quindi alla massimizzazione degli incentivi di legge[3] (Tariffa Premio). Il risultato di questo processo sarà quindi:
- le aree potenzialmente disponibili per l’installazione degli impianti a terra nel territorio del Cratere Sismico
- le configurazioni di autoconsumo diffuso CER potenzialmente e vantaggiosamente attivabili, con relativi parametri dimensionali (in particolare, potenza in MW complessivamente installabile)
[1] Ovverosia che prescindono dalla volontà o meno degli stakeholders coinvolti (comunità residente e amministrazione comunale in primis) di avviare il percorso di realizzazione di una CER
[2] Si osservi che l’analisi territoriale condotta in questa fase non è finalizzata a individuare le aree dove saranno realizzate le CER, bensì a identificare, sulla base esclusivamente di dati oggettivi le aree dove potranno essere vantaggiosamente realizzate le CER in parola. Cfr. a riguardo anche nota in calce all’attività A1.1.1.4 per similitudine.
[3] In realtà la massimizzazione degli incentivi dipende dalla quantità di energia condivisa su base oraria e quindi anche dai profili di consumo; se ne terrà conto solo se i relativi dati saranno disponibili (circostanza tuttavia poco probabile).