Come noto, ai fini della generazione dei BCRC (Biochar Carbon Removal Credits) della filiera biochar è necessario il tracciamento puntuale della stessa filiera, secondo l’approccio Cradle to Grave. Si tratta in particolare di un sistema di D-MRV (Digital Measurement, Reporting and Verification) che rende ogni fase del processo tracciabile e certificabile: dall’origine della biomassa alla produzione di biochar, fino all’applicazione al suolo e alla generazione dei crediti di rimozione del carbonio.
Attraverso moduli cloud, il software integra dati di campo, analisi di laboratorio, informazioni geografiche e documenti di progetto, attribuendoli a lotti univoci e calcolando in modo trasparente le tonnellate di CO₂ rimosse e i co-benefici ambientali (suolo, acqua, biodiversità).
I dataset prodotti sono “certification-ready”, pensati per semplificare audit e conformità agli standard internazionali e per fornire a sviluppatori di progetto, verificatori e acquirenti di crediti una base informativa solida e verificabile. È l’evoluzione digitale dei classici sistemi MRV usati nei progetti climatici: invece di raccogliere dati su carta o in molti file diversi, un sistema D-MRV usa piattaforme cloud, sensori, geodati, database strutturati e workflow automatizzati per misurare le attività (es. biomassa usata, biochar prodotto, campi trattati), generare report coerenti con gli standard e rendere più semplice il lavoro dei verificatori esterni.
Il software brevemente descritto dovrà tuttavia attingere alcuni dati territoriali dalla nuova piattaforma realizzata nel progetto, cosa per la quale si rende necessario raccordare funzionalmente i due sistemi tramite specifiche API interoperabili: la piattaforma territoriale espone i dataset georiferiti in formati standard (ad esempio GeoJSON o CSV via web service), mentre la piattaforma li interroga periodicamente, li importa e li normalizza in modo automatico. In questo modo i dati territoriali aggiornati fluiscono direttamente nel sistema di D-MRV senza passaggi manuali.