Intervento dimostrativo servizi di Forest Therapy

Fra le aree potenzialmente sede di servizi di Forest Therapy identificate a conclusione dell’attività di analisi territoriale, si andrà a selezionare un sito adatto per l’implementazione di un intervento dimostrativo di servizio.

Allo scopo si provvederà a definire, fra le aree predette, una rosa ristretta di opzioni ottimali; per ciascuna di esse verrà predisposta una scheda comparativa che consideri, oltre alla qualità del popolamento forestale, al livello di disturbo, alla rete sentieristica e al microclima, anche la presenza e la distanza di infrastrutture ricettive (strutture alberghiere, agriturismi, rifugi), rilevanti per l’organizzazione logistica dei gruppi e per l’eventuale integrazione con pacchetti di più giornate.

Un ulteriore criterio riguarda il contesto socio-economico locale: si valuterà quindi l’eventuale esistenza di associazioni di promozione turistica, cooperative di guide ambientali, operatori outdoor e soggetti del settore benessere o sanitario potenzialmente interessati a collaborare, poiché la presenza di tali attori facilita l’attivazione e la successiva stabilizzazione del servizio. Il processo decisionale includerà momenti strutturati di stakeholder engagement con proprietari forestali, amministrazioni comunali, enti di gestione delle aree protette, operatori turistici e associazioni locali, al fine di raccogliere pareri, verificare il grado di consenso e formalizzare eventuali impegni di supporto.

Il sito dimostrativo verrà pertanto selezionato privilegiando l’area che meglio combina elevata qualità ambientale e percettiva, adeguata accessibilità, idoneo contesto ricettivo e una rete di stakeholder disponibili a sostenere e valorizzare nel tempo l’esperienza di Forest Therapy. Il sito dovrà inoltre soddisfare agli ulteriori requisiti definiti, rispetto all’idoneità per coorti di pazienti.

Una volta individuato il sito ottimale, il processo di pianificazione dell’intervento dimostrativo inizierà con una progettazione di dettaglio del percorso: si definiranno tracciato, punti di accesso, aree di sosta, eventuali varianti brevi e vie di fuga, verificando la compatibilità con proprietà, vincoli e strumenti di gestione forestale. In questa fase si stabiliranno anche la capacità massima simultanea, la stagionalità preferibile e le tipologie di sessioni (introduzione, percorsi più strutturati, eventuali gruppi con esigenze specifiche).

Si predisporrà quindi un piano operativo che descrive in modo codificato lo svolgimento del servizio: durata e struttura delle sessioni, ruoli delle guide, regole di comportamento dei partecipanti, protocolli di sicurezza, gestione delle condizioni meteo e delle emergenze, misure per ridurre l’impatto sul bosco. Contestualmente si realizzerà la formazione o selezione delle guide di Forest Therapy e si definiranno accordi con eventuali strutture ricettive e operatori locali. Si valuterà inoltre l’avvio di un possibile percorso di certificazione del servizio, basato su standard riconoscibili in termini di qualità ambientale, sicurezza, competenze delle guide e procedure organizzative.

L’intervento dimostrativo includerà almeno una coorte clinica pilota (es. dolore cronico/fibromialgia o ansia/stress in popolazione post-evento), in accordo con una struttura sanitaria pubblica (per esempio, ASL competente per territorio), definendo protocolli condivisi per l’invio dei pazienti, gli obiettivi clinici, la gestione delle responsabilità e le modalità di valutazione degli esiti in ottica di prevenzione e riabilitazione. L’output atteso del dimostratore clinico consterà di: report di fattibilità (reclutamento, aderenza), esiti pre/post, stima costo/beneficio e raccomandazioni per integrazione in percorsi di prevenzione/riabilitazione (modello ‘green prescribing’/prescrizione sociale).

La fase di implementazione comprenderà gli interventi materiali sul percorso (manutenzione, piccola infrastrutturazione leggera, segnaletica, ecc.), l’attivazione delle procedure di prenotazione e accoglienza, la comunicazione dell’iniziativa e l’avvio di un sistema di monitoraggio del servizio, basato su dati di utilizzo, feedback dei partecipanti e osservazioni sullo stato del bosco, così da poter adattare e ottimizzare nel tempo il modello dimostrativo.

Si implementeranno opportune attività di marketing territoriale allo scopo di pubblicizzare e “vendere” il servizio dimostrativo realizzato. L’obiettivo sarà quello di valorizzare il servizio di Forest Therapy come esperienza distintiva del cratere sismico abruzzese, non come semplice passeggiata nel bosco. In primo luogo sarà necessario costruire un’identità chiara: un nome riconoscibile, un’immagine coordinata, uno storytelling che leghi il benessere nel bosco alla storia dei luoghi, ai borghi e alle comunità locali. Su questa base si svilupperanno strumenti di comunicazione mirati: pagina web dedicata, adesione a un sistema di prenotazione online, schede descrittive in più lingue, presenza strutturata sui social con foto, video e testimonianze dei primi partecipanti.

Particolarmente rilevante, anche ai fini della sostenibilità del servizio, sarà il consolidamento dell’accordo con le strutture sanitarie interessate (per es., ASL) e la dimostrazione dell’efficacia degli interventi di Forest Therapy basata sull’evidenza. Un’adeguata narrazione della funzionalità sanitaria degli interventi e dell’integrazione di questi nel servizio sanitario rappresenterà a sua volta il più efficace traino per l’offerta territoriale.

Parallelamente sarà importante attivare alleanze con operatori turistici, strutture ricettive, guide ambientali e consorzi locali, inserendo la Forest Therapy in pacchetti che combinino soggiorno, enogastronomia, visite ai borghi e altre attività outdoor. Potranno essere organizzati educational tour per agenzie, giornalisti e influencer di nicchia, giornate dimostrative aperte a cittadini e professionisti della salute, campagne mirate in collaborazione con DMC (Destination Management Company) / DMO (Destination Management Organization) e uffici turistici. Infine andranno monitorati con continuità canali di provenienza, tassi di occupazione, profilo dei partecipanti e grado di soddisfazione, così da affinare progressivamente messaggi, target e prodotti offerti, trasformando l’intervento dimostrativo in un elemento stabile dell’immagine territoriale.